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Bete, Maschera gre (gle)
(Costa d’Avorio, area di Issia)
- Legno, incrostazioni sacrificali, sostanze magiche, crine,
conchiglie, zanne, borchie di metallo, campanelle, ferro, moneta
- h cm 28
(Coll. privata, Bergamo).
Ex coll. Antoine Ferrari de la Salle, ex coll.
Alain de Monbrison.
Pubblicata in danza nel volume: A. Fantoni,
I.G.A., Novara, 1960 (Vedi immagine.)
I Bete, circa trecentosettantamila, suddivisi
in diversi gruppi con un sistema di potere non centralizzato, stanziati al
sud-ovest della Costa d’Avorio lungo il fiume Sassandra, erano
principalmente cacciatori oltre che agricoltori.
I Bete si raggruppavano in villaggi estesi nei
quali convivevano diversi clan, ognuno dei quali aveva un animale totemico
di protezione che non poteva né essere ucciso né mangiato.
La potente maschera gre o gle,
dalle narici dilatate oltremisura e dai tratti sporgenti e disposti in
sapienti piani orizzontali, spesso ornati da borchie di metallo,
materializzava ed esprimeva la forza dei temibili spiriti della foresta.
La sua danza esoterica sottolineata dal
dialogo con un tamburo, poteva essere pienamente compresa solo dagli
iniziati.
Questa maschera partecipava ai giudizi comuni,
alle cerimonie funebri, alle feste con i villaggi vicini e festeggiava il
ritorno della pace dopo le battaglie.
Bibliografia parziale
J. P. Dozon,
La Société Beté, Parigi, ORSTOM,
1985.
A. Fantoni, La spedizione Permaflex in
Costa d’Avorio, Novara, I.G.A. 1960
H. Holas, Masques
Ivoriennes, Abidjan, C.S.H., 1969.
D. Paume, Une société de
Cote-d’Ivoire hier et aujourd-hui: les Bété, Parigi, La Haye, 1962
A.P. Rood, Bete masked
dance, in African Arts, II, 3, 1969.
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