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Tecniche e significati
Quella delle "Asafo flags",
con le sue raffigurazioni, è una delle rare forme espressive di arte
"tribale" africana accostabile alla composizione pittorica figurativa. Nella
confezione delle bandiere, infatti, venivano utilizzate tecniche e
metodologie proprie dell'arte del dipingere. L'importanza nelle bandiere,
assimilabili a pitture speculari, veniva assunta dal ruolo delle figure, dei
colori e del loro accostamento. Tutti elementi che si integravano ed
interagivano con e nell'ambiente per il quale questi drappi erano stati
creati.
La tipica bandiera Asafo è
realizzata con un tessuto di forma rettangolare che misura, per il lato
corto tra gli 80 e i 120 cm, e per il lato maggiore tra i 100 e i 200 cm.
L'angolo in alto, a sinistra o a destra, è occupato dalla rappresentazione
della Union jack britannica (foto 23) o della bandiera nazionale del Ghana.
La struttura portante centrale è utilizzata per l'applicazione delle figure
simboliche e allegoriche delle bandiere, sempre in modo speculare su
entrambi i lati, realizzate in stoffa da modelli in cartone (foto 24 e 25).
Le bandiere sono solitamente dotate di una bordatura decorativa lineare o a
disegni geometrici,spesso di diverso colore, a cui può essere applicata una
frangia decorativa.
Rispetto a queste
caratteristiche, si riscontrano numerose varianti quali, ad esempio:
l'omissione delle bordature o delle bandiere nazionali, la rappresentazione
delle immagini tramite pittura, il corpo centrale realizzato a più colori e
con diversi tipi di tessuto, etc.

Per la maggior parte, il
materiale con il quale le bandiere sono confezionate è il cotone, ma
talvolta anche la seta o il feltro. Le stoffe utilizzate erano di solito
importate dall'India, Giappone, Gran Bretagna e anche dall'Italia. La scelta
dei colori da utilizzare per il fondo non era casuale, poiché ogni compagnia
aveva il proprio colore di riferimento.
Le bandiere più antiche erano
cucite a mano, sia per la composizione delle varie parti che per
l'applicazione speculare delle figure antropomorfe e zoomorfe che
rappresentavano proverbi o scene della tradizione. Il punto a catenella era
quindi funzionale per ricamare i dettagli e i decori delle figure
allegoriche.
Nei primi decenni del XX
secolo, qualche artista cominciò ad utilizzare la macchina da cucire
arrivata nel frattempo in Ghana, facendone una personale caratteristica
artistica. In ogni caso, tranne questi casi isolati, le bandiere
confezionate con l'uso della macchina da cucire sono di fattura più recente.
In sostituzione della Union
Jack britannica, dopo l'indipendenza ottenuta nel 1957 si utilizzò come
emblema la bandiera nazionale del Ghana, ma anche dopo questa data si
continuarono a produrre bandiere con la U.J., probabilmente per ricordare i
fasti del passato, oppure su specifiche richieste dei committenti, o ancora
per realizzare copie di bandiere deteriorate.
Le "Asafo flags" sono, di
norma, rappresentazioni allegoriche di proverbi, metafore, massime e
tradizioni ricollegabili alla cultura Akan, che in origine erano tramandate
solo oralmente. I proverbi giocano un ruolo fondamentale e sono parte
strutturale della realtà sociale Akan (foto 26).
A volte, le bandiere venivano
fabbricate per ricordare un evento rilevante accaduto in un determinato
villaggio e la rappresentazione in questo caso non era collegata ad alcun
proverbio. Ciò evidenzia che alcune bandiere, estrapolate dal loro specifico
contesto, non possono essere interpretate se non si possiedono gli elementi
fondamentali per un'accurata esegesi degli eventi accaduti.
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